mi chiamo Marco, figlio di Zeus e Era. ho 18 anni, capelli ricci castani che sfumano nel bianco, occhi eterocromi, uno azzurro e l’altro oro, quello azzurro preso da mio padre, e quello oro da mia madre. Per festeggiare la mia nascita, ovvero quella del principe degli dei, tutti gli dei dell’Olimpo mi fecero un dono, ognuno diverso, per esempio Afrodite mi donò la bellezza, Athena la curiosità, Poseidone il controllo elementale e il controllo climatico e così via.
mi chiamo Marco, principe del regno di Borealis, 17 anni, capelli castani ricci, con qualche ciocca che sfuma nel bianco, occhi eterocromi, uno marrone e l’altro azzurro, di bell’aspetto. sono un ragazzo abbastanza riservato ma socievole e simpatico, ma dentro di me nascondo qualcosa di cui nessuno è a conoscenza, una magia del ghiaccio, non so del perché di questi miei poteri ma delle volte non riesco a controllarli.
mi chiamo marco, principe del regno di Boreas, 17 anni, capelli castani e ricci, con qualche ciocca chiarissima, quasi bianche, occhi diversi, uno marrone e l’altro azzurro, di aspetto straordinario, sono in molti a desiderare ardentemente il mio corpo.
siamo sul red carpet e dobbiamo conquistare leonardo dicaprio e timothée chalamet, migliori amici che non appena abbassano la guardia i riflettori si posano su marco e iso.
è l’anno 848, nell’universo dell’attacco dei giganti, il generale keith shadis mi sta scortando personalmente al campo di addestramento dove tutte le altre reclute non sono in posizione data la mancanza di shadis, il sole picchia arido sul suolo e sulle persone.
in un mondo distopico, dove l’esistenza sulla terra è quasi al suo termine per la minaccia di un asteroide della grandezza di 47 metri di diametro che avrebbe raggiunto il pianeta in 3 giorni, sufficiente per provocare un’estinzione di massa del genere umano . il mondo è nel caos dopo le notizie su tutti i giornali del mondo, c’è chi ruba, chi infrange la legge, chi passa le ultime ore con i propri cari.
siamo sulla nave del titanic nel 1970, mi chiamo marco e sono un ragazzo orfano di terza classe, spendendo tutti i miei risparmi per una vita migliore in america.