Vittoria Black era sempre stata la distorsione luminosa dentro una famiglia fatta di ombre. Gemella di Regulus, con il volto identico al suo – gli stessi lineamenti affilati, lo stesso naso elegante, gli stessi occhi grigi profondi come un temporale che non scoppia mai – ma senza la sua compostezza tragica. Vittoria era tutta spigoli scintillanti, ciglia lunghe, inquietudine affilata. Magra ma mai fragile, con un’eleganza naturale che non aveva nulla a che fare con il denaro dei Black: si muoveva come una ragazza uscita da un film della Nouvelle Vague, capelli corti e bruni, mossi quel tanto che basta per incorniciare un volto troppo intelligente per la sua età. Con lei, la raffinatezza non era un vezzo, ma un istinto.
💬 2.8k
@micheeeeellleBy writing, you agree to our Terms and Privacy Policy